Follicolite

Follicolite al cuoio capelluto

La follicolite al cuoio capelluto e’ una patologia che interessa i follicoli piliferi. Essi hanno una densità maggiore sul cuoio capelluto, ma sono presenti in tutto il corpo, tranne che sulle palme delle mani, sulle piante dei piedi e sulle mucose.

Il follicolo pilifero dei capelli assomiglia ad una sacca che può contenere un solo capello, ma spesso contiene un’ unità pilifera che varia da 2 a 6 capelli. Le aree del cuoio capelluto  maggiormente diradate, hanno follicoli che contengono un solo capello, quelle più’ folte invece sono composte  da unità’ follicolari che contengono un numero superiore di capelli. Per questo motivo  ci sono persone che hanno una chioma più folta di altre. La densità dipende anche dalla tipologia del capello che può essere liscio, riccio, sottile o spesso.

La follicolite si manifesta sotto forma di arrossamento, infiammazione e croste e in alcuni casi può essere caratterizzata da un’ ipersecrezione delle ghiandole sebacee che unitamente all’azione di agenti esterni come la malassezia,  può provocare prurito, e in alcuni casi, dolore al cuoio capelluto. Questa patologia potrebbe  causare inoltre lesioni sul cuoio capelluto, alterare l’equilibrio idrolipidico della cute e la deformazione dello stelo. In alcuni casi può provocare delle abrasioni sul cuoio capelluto e facilitare la penetrazione da parte di germi patogeni provocando l’infiammazione del follicolo pilifero.

La causa è generalmente dovuta ad un batterio, lo staphilococcus aureus, responsabile dell’infiammazione, causata, spesso, da trattamenti aggressivi. Oltre ad infezioni batteriche e fungine ci sono altri fattori che possono provocare lo sviluppo della follicolite sul cuoio capelluto, come una sudorazione eccessiva, calore ed umidità elevati, una scorretta igiene, dermatiti ed eczemi. La patologia si potrebbe aggravare con l’utilizzo, durante il lavaggio, di prodotti non idonei, che potrebbero alterare  il ph cutaneo e favorire la comparsa dell’infezione degli strati più superficiali della pelle. Anche un periodo di stress o un calo delle difese immunitarie sono senza dubbio fattori che favoriscono la comparsa di questa patologia.
Una concausa importante della comparsa della follicolite è la situazione ormonale dell’individuo interessato. Gli ormoni maschili agiscono, infatti, sulle ghiandole sebacee e possono innescare un processo infiammatorio, creando un aumento della  secrezione del sebo che porta all’infiammazione della ghiandola sebacea, rendendola più sensibile all’attacco dei batteri.
Anche l’uso prolungato di cortisone, somministrato per via orale,  potrebbe abbassare le difese immunitarie, di conseguenza produrre un infiammazione dei follicoli piliferi.  La carenza di certe sostanze come ad esempio lo zinco potrebbe creare un’ infiammazione delle unità follicolari, alterando la produzione del sebo, creando di conseguenza  un’infiammazione.

Nei casi più lievi la follicolite può  essere gestita utilizzando shampoo a base di zinco, acido salicilico, ketoconazolo. Nei casi più gravi vanno eseguiti esami ormonali, colturali ed istologici per capire se ci sono altre problematiche.

La follicolite del cuoio capelluto è una condizione contagiosa. Per prevenire la diffusione non bisogna condividere con altre persone i propri oggetti personali come asciugamani, pettini o spazzole.

E’ importante trattare il cuoio capelluto e i capelli con delicatezza evitando di irritarlo ulteriormente . Nelle forme più gravi (follicolite decalcante), l’infiammazione può estendersi e coinvolgere interi follicoli in aree più  estese o circoscritte. La follicolite decalcante è una patologia non frequente, che interessa individui di ambedue i sessi anche se in classi di età diverse: negli uomini l’inizio si può verificare anche nell’adolescenza, mentre nelle donne colpisce, di solito, dopo i 30 anni.
La follicolite decalvante si contraddistingue per la formazione di pustole o di papulo-pustole che centrano il follicolo (pustole follicolari). Anche se molto spesso il cuoio capelluto è una zona interessata da questa patologia, talvolta  potrebbero essere interessate anche altre regioni con peluria.

La terapia, personalizzata, mira fondamentalmente alla eradicazione dello stafilococco aureo con doxaciclina, minociclina, bacampicillina, rifampicina ed infine il ketoconazolo. E’ tuttora usata, come terapia, anche l’isotretinoina,  alle stesse dosi impiegate per la terapia dell’acne cistica. Nella terapia per combattere la follicolite decalvante, l’aggiunta di ketokonazolo alla terapia antibiotica, insieme alla somministrazione di blande dosi di corticosteroidi , ha portato grandi vantaggi in termini di stabilizzazione della patologia.

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