La follicolite del cuoio capelluto si manifesta come sintomo principale attraverso il prurito. Si tende spesso ad associare, erroneamente, la causa di questo fastidio alla forfora. In realtà l’origine del prurito è da ricercare, in molti casi, nella follicolite. La follicolite del cuoio capelluto si riscontra in presenza di una infiammazione dei follicoli piliferi sulla testa, le minuscole sacche che contengono la radice del pelo. Visivamente è molto simile all’acne e, se il problema non viene trattato in modo adeguato, in alcuni casi può causare piaghe aperte sulla testa danno origine a cicatrici o a zone calve. La follicolite non si limita alla testa, ma può colpire i peli di tutto il corpo che vengono infettati. Diventa follicolite del cuoio capelluto quando colpisce, appunto, i capelli.

Le cause della Follicolite del cuoio capelluto

La follicolite del cuoio capelluto è un’infezione che, se non curata, si può trasformare in un vero è proprio disagio per chi ne è colpito. Le infezioni che colpiscono il cuoio capelluto possono essere provocate spesso da batteri o di alcuni tipi di funghi. Anche l’uso di antibiotici o la contraccezione orale potrebbero in alcuni casi ricollegarsi a questo tipo di infezioni. I follicoli sul cuoio capelluto, inoltre, diventano più deboli se sottoposti a temperature inappropriate e quindi più predisposti a eventuali infiammazioni. Artefici delle infezioni possono essere anche l’eccessiva sudorazione, l’assunzione di troppi zuccheri in una dieta non supportata da una giusta quantità di proteine e carboidrati o precedenti dermatiti. Come fare per riconoscere la follicolite del cuoio capelluto? Innanzitutto accertarsi della presenza di piccole pustole bianco-giallastre. Bisogna fare attenzione perché questa infezione è contagiosa. Evitare quindi l’utilizzo condiviso di asciugamani, spazzole, cappelli. Le pustole si manifestano come delle vere e proprie vesciche sulla pelle. Vietato schiacciare le piccole bolle per far fuoriuscire il pus nel tentativo di eliminare i puntini rossi, queste sono azioni che possono solo peggiorare il problema. Sebbene si senta continuamente la sensazione di prurito, bisogna evitare di toccare le zone ferite, di massaggiarle, di graffiarle poiché così facendo la pelle indurisce velocemente dando origine alla formazione di croste. La cosa importante da fare, se avete qualcuna di queste manifestazioni cutanee, è quella di rivolgersi a uno specialista, e verificare lo stato di salute della vostra cute, poiché se la follicolite del cuoio capelluto non è curata nel modo corretto, può divenire cronica e causare non solo la caduta dei capelli ma anche una forma cicatriziale nella quale avviene la distruzione dei follicoli stessi.

Come curare la follicolite del cuoio capelluto

La causa principale della follicolite del cuoio capelluto è un batterio chiamato Staphylococcus aureus. Tale batterio è presente nella nostra pelle normalmente e non provoca alcun disturbo in particolare. Fa eccezione qualche specifica condizione per cui il follicolo pilifero viene invaso da questi microorganismi determinando una infezione. In molti casi si può curare con terapia antibiotica topica (crema) o sistemica (per bocca). Le condizioni particolari che portano il batterio a infettare il follicolo possono essere:

  • eccessiva sudorazione
  • rasatura contro pelo
  • acne
  • punture d’insetto
  • ostruzione del follicolo (ad esempio a seguito di trattamenti con cortisone)
  • lesioni dovute a ferite, irritazioni
  • contatto prolungato con l’acqua calda, ad esempio nella vasca da bagno o nelle piscine riscaldate
  • sistema immunitario indebolito
  • cappelli stretti

Quando ci si trova di fronte ad una follicolite del cuoio capelluto lieve, si può eliminare il disturbo usando piccoli accorgimenti come l’utilizzo di saponi antibatterici. Infatti, la semplice igiene e la pulizia dell’area infettata può far regredire il disturbo in pochi giorni. Quando il problema è più “importante”, è opportuno utilizzare antibiotici chiaramente dietro prescrizione medica. La follicolite del cuoio capelluto può essere anche di origine virale. In questi casi si ha bisogno della somministrazione di medicinali antivirali. Se l’agente patogeno è un fungo si possono usare dei farmaci antimicotici. Tutte queste terapie possono essere effettuate sia per via sistemica sia attraverso trattamento topico, con l’utilizzo locale di creme specifiche. Si può ricorrere ai rimedi naturali solo nel momento in cui la follicolite del cuoio capelluto non è molto profonda, potendo così trattare la superficie della cute con prodotti come delle creme a base di zinco, degli impacchi di malva o argilla verde, delle gocce di olio di tea tree mescolate ad uno shampoo neutro e poi applicato sul cuoio capelluto massaggiandolo (l’olio di tea tree aiuta a ridurre l’infezione che causa la follicolite e procura un rapido sollievo da prurito e bruciore), oppure dello shampoo biologico delicato. Comunque sia, una dieta sana e un’igiene regolare di tutto il corpo e del cuoio capelluto aiutano a prevenire l’insorgenza dell’infezione.

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