La serenoa repens per la cura dei capelli si è dimostrata un aiuto efficace, in particolare modo per rallentare la caduta.

La Serenoa repens è una caratteristica palma nana della famiglia delle Arecaceae ed è originaria dell’America sud. Il frutto di questa pianta è una piccola bacca rosso scuro che, quando matura, diventa blu-viola in maniera molto simile alle olive. Proprio questa bacca ha moltissime proprietà terapeutiche.

La serenoa repens per la cura dei capelli è conosciuta soprattutto perché agisce sul sistema ormonale con un’azione inibitrice sul 5 alpha reduttasi, enzima responsabile dell’alopecia androgenetica.

I principi attivi racchiusi nella Serenoa repens sono steroli, acidi grassi liberi, carotenoidi, oli essenziali e polisaccaridi. L’insieme di questi elementi combinati tra loro agisce sugli ormoni con potere antinfiammatorio. Infatti, è utilizzata anche per chi ha problemi alla prostata.

Già nei tempi passati, nella tradizione dei nativi americani, questi frutti venivano impiegati come cibo ed utilizzati per curare diverse infezioni all’apparato urinario, infiammazioni della prostata, disfunzioni erettili e atrofie testicolari. Le donne addirittura utilizzavano le bacche di questa pianta per guarire la sterilità, per lenire i dolori mestruali e per aiutare l’allattamento. L’estratto secco della Serenoa repens, per lungo tempo è stato utilizzato perfino per disturbi legati all’apparato riproduttivo.

Chiaramente, essendo rimedi tradizionali della cultura popolare del tempo, pur se efficaci, non avevano nessuna dimostrazione scientifica, ma intorno alla fine del secolo scorso diverse ricerche, hanno confermato che la Serenoa repens è molto efficace e in grado di agire sia come antinfiammatorio sia diuretico nel trattamento dei sintomi dell’ingrossamento della prostata e per la cura dei capelli, in particolare nella cura contro l’ alopecia.

Come sappiamo, il DHT (Diidrotestosterone), nell’organismo maschile, è molto importante perché svolge diverse funzioni ma, allo stesso tempo è l’ormone che, principalmente, causa l’alopecia androgenetica nei soggetti predisposti.

L’utilizzo della Serenoa repens per la cura dei capelli è una valida alternativa alla finasteride, ed in più è un rimedio naturale.

Il beta-sitosterolo presente nei frutti della Serenoa, inibisce l’alfa 5 reduttasi, l’ enzima incaricato alla conversione del testosterone in diidrotestosterone,  evitando così l’eccessiva riproduzione cellulare, causa dell’ipertrofia del tessuto prostatico, e della formazione di forfora e sebo sul cuoio capelluto, che provocano la miniaturizzazione del capello con la conseguente caduta.

Come assumere la serenoa repens per la cura dei capelli

Per verificare l’efficacia terapeutica della Serenoa repens, è possibile scegliere tra diverse tipologie di preparati, che si presentano sotto diverse forme in base anche alle esigenze e alle preferenze personali.

Ci sono le capsule o compresse che contengono estratto secco dei frutti della Serenoa e che vanno assunti 2 volte al giorno con dell’acqua. La quantità di estratto contenuta in ogni compressa o capsula varia in base al prodotto. C’è poi la tintura madre, una soluzione idroalcolica da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti. La tintura è un preparato in gocce e si produce attraverso la macerazione degli estratti della pianta. L’assunzione avviene, in questo caso, per via orale, ma è possibile somministrarla anche per via topica.

La serenoa repens per la cura dei capelli può essere assunta anche attraverso tisane e infusi pronti per l’uso.

L’utilizzo di una o dell’altra formulazione sarà a discrezione dello specialista a seconda delle necessità.

Non sono indicati dei tempi ben precisi per quanto riguarda la durata del trattamento, ma è consigliato continuare la terapia fino a quando perdura il problema.

Non sussistono delle particolari controindicazioni nell’impiego della Serenoa repens per la cura dei capelli, salvo qualche allergia in presenza di ipersensibilità nei confronti di uno dei componenti del prodotto. Prima di iniziarne l’assunzione è sempre bene consultare uno specialista che, in base alle specifiche caratteristiche del soggetto, potrà individuare la terapia più adeguata e le forme di assunzione più opportune.

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