Il trapianto capelli è un intervento chirurgico che consente l’infoltimento del cuoio capelluto nelle aree interessate da calvizie o diradamento dei capelli. Il trapianto di capelli non deve essere confuso con altre tecniche di infoltimento, come l’impianto di capelli sintetici o di capelli umani devitalizzati; in entrambe i casi tali capelli sono non sono soggetti a ricrescita.

Da un punto di vista tecnico più che di trapianto di capelli è più corretto parlare di “autotrapianto di capelli”, anche se nel linguaggio comune si parla di trapianto capelli o di autotrapianto capelli.

Nella sostanza il trapianto capelli consiste in un intervento chirurgico basato sul prelievi di bulbi piliferi da aree non interessate da calvizie e nel loro impianto in zone in cui il diradamento dei capelli è più evidente. Per questo tipo di operazione, nota anche come FUE (Follicular Unit Extraction) vengono utilizzati follicoli vivi del soggetto che si sottopone all’intervento. Non è quindi possibile utilizzare bulbi di un donatore.

Esiste una seconda tecnica di trapianto di capelli denominata FUT (Follicolar Unit Transplantation) e consiste nel prelievo di una striscia di cuoio capelluto (STRIP) da un’area donatrice in cui siano presenti dei bulbi piliferi. L’esito del prelievo con tecnica FUT è una sottilissima cicatrice della larghezza di meno di 1 mm. che può essere mascherata anche sotto i capelli molto corti.

In caso il paziente soffra di un’atrofia dei bulbi piliferi il trapianto capelli è la la soluzione più efficace per il rinfoltimento delle aree affette da calvizie. L’impiego e l’efficacia di farmaci come il minoxidill o la finasteride, infatti, sono connessi alla presenza di follicoli piliferi che, seppur non totalmente sani, risultino ancora vitali.

Tra gli aspetti positivi del trapianto capelli è da sottolineare, poi, che a differenza di soluzioni farmacologiche, è un intervento definitivo poichè i bulbi che vengono trapiantati nelle zone diradate mantengono il ciclo vitale che avevano nella zona in cui sono stati prelevati e, quindi, inizieranno a produrre nuovi capelli a partire dai giorni immediatamente successivi all’intervento.

 

Come si svolge l’intervento di trapianto capelli

Le moderne tecniche di trapianto capelli si basano su micro impianti che possono essere costituiti da follicoli singoli o da unità composte da pochi bulbi piliferi. Grazie ad innovative strumentazioni utilizzate, inoltre, con i microimpianti è anche possibile seguire il verso di crescita naturale e garantire risultati dall’aspetto naturale e privi di lesioni post-operatorie permanenti.

Le zone trattate con l’autotrapianto capelli non hanno bisogno di successive cure, ma può verificarsi la necessità a distanza di alcuni mesi di dover effettuare un altro autotrapianto se la quantità di capelli prelevabile dalla zona donatrice non è sufficienti a coprire con un solo intervento la zona colpita da diradamento o calvizie.

Il trapianto capelli viene eseguito in anestesia locale ambulatorialmente. E’ fondamentale che l’intervento sia svolto da personale medico e, quindi, occorre rivolgersi a strutture mediche qualificate e certificate, in grado di garantire tutti gli standard di sicurezza richiesti da un intervento chirurgico.

Dal punto di vista tecnico, l’intervento di trapianto di capelli si svolge con un prelievo, da una zona donatrice, di una striscia di cuoio capelluto. Questa viene divisa in varie sezioni di dimensioni ridotte (unità follicolari), al cui interno ci sono da uno a quattro capelli. Si sutura la sona donatrice e si procede ad anestetizza la zona ricevente. Attraverso micro-bisturi, poi, si preparano le aree (siti) destinati a ricevere le unità follicolari. Terminato l’intervento il paziente può ritornare a casa. La cui durata dipende dall’ampiezza della zona da trattare e, quindi, può durare anche diverse ore.

Cosa succede dopo l’intervento di trapianto capelli

Come già anticipato, se svolto in una struttura ambulatoriale adeguata, il post intervento richiede la semplice assunzione di antibiotici e, all’occorrenza, di antidolorifici in caso di mal di testa successivo all’intervento. Trascorse un paio di settimane sarà possibile rimuovere la sutura nella zona donatrice. Nelle zone interessate dall’intervento di trapianto capelli si potrebbe avere la presenza di piccole croste che cadranno con il tempo, fino al ripristino di una totale condizione di normalità.

In genere la ricrescita dei capelli inizierà entro tre mesi dall’intervento e l’evidenza del rinfoltimento sarà visibile dopo circa 6/7 mesi, considerato che i capelli crescono mediamente di un centimetro al mese.

 

Controindicazioni dell’intervento di autotrapianto

A meno di patologie come cicatrizzazione ipertrofica, dalla presenza di difetti di coagulazione, dalla presenza di diabete o di serie patologie del cuoio capelluto (come, per esempio, l’alopecia cicatriziale), non esistono particolari controindicazioni al trapianto di capelli.
Altro aspetto è la presenza di un’area donatrice di ampiezza e di densità non sufficiente al reperimento di un’adeguata quantità di unità follicolari. In questo caso è opportuno valutare soluzioni alternative come l’impianto di capelli biocompatibili, come l’Hair Implant System di Tricomedit Group.

 

Costo di un trapianto di capelli?

Il costo di un trapianto capelli possono variare in funzione di molteplici fattori. Poichè stiamo parlando comunque di un intervento chirurgico e di risultati solitamente irreversibili, è fondamentale non affidarsi semplicemente alle strutture che offrono il prezzo più basso. Al contrario un prezzo “adeguato” può essere garanzia di un intervento effettuato con tutte le garanzie per la salute del paziente, in particolare nelle fasi di post-intervento.

Fatta questa premessa, è possibile affermare che il prezzo di un autotrapianto di capelli può variare in funzione della struttura cui ci si rivolge, della difficoltà e, soprattutto, dall’ampiezza della zona da trattare. Inoltre, per risultati apprezzabili, in alcuni casi potrebbe essere necessario sottoporsi a più sedute. Il costo di una singola seduta singola può costare dai 2.500 ai 7.000 euro circa. La difficoltà della determinazione di un prezzo standard dipende dal fatto che ogni paziente fa storia a se e l’effettuazione di un preventivo può essere realizzata solo dopo una visita tricologica specialistica.

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