Il male del secolo per fortuna è sempre più curabile grazie soprattutto alla chemioterapia, una cura i cui effetti collaterali però procura nella, maggior parte dei casi, la caduta dei capelli.

I medicinali chemioterapici, infatti, colpiscono sì le cellule tumorali che si riproducono velocemente, ma anche quelle che contribuiscono a formare i follicoli dei capelli e dei peli. È per questo che, in seguito alle cure chemioterapiche, si possono manifestare forme gravi di alopecia.

Un problema davvero sentito soprattutto dalle donne che, oltre a subire dei trattamenti molto aggressivi con la chemioterapia, si ritrovano dopo poche settimane senza capelli, completamente calve e spogliate del proprio io. La sofferenza non è solo quella fisica ma anche psicologica.

Fortunatamente non tutti i farmaci chemioterapici provocano la caduta dei capelli con la stessa intensità. Se per alcuni tipi la chemioterapia provoca la totale caduta dei capelli e dei peli, per altri il diradamento è meno visibile. Il tutto dipende non solo dal tipo di farmaco utilizzato ma anche dalla risposta del paziente alla chemioterapia. La “rossa” è quella più terribile, quella più temuta. Dopo dieci o al massimo quindici giorni, i capelli iniziano a cadere ciocca dopo ciocca, fino al quando in molti casi si diventa calvi. Oltre alla battaglia contro la malattia, bisogna affrontare la battaglia contro la calvizie.

C’è chi aspetta la caduta dei capelli con rassegnazione e serenità, oppure chi utilizza bandane, foulard che, semplici e gradevoli da portare, permettono di evidenziare il viso offrendo allo stesso tempo numerose combinazioni per divertirsi e cambiare stile, c’è chi trova altri modi per “ammorbidire” il forte impatto psicologico della calvizie sull’aspetto estetico.

Soluzioni alla chemioterapia per la caduta dei capelli

Una soluzione alla caduta dei capelli a seguito di chemioterapia è quella di acquistare una parrucca o ricorrere ad una protesi tricologica, scegliendo di farlo ancor prima che abbia inizio la caduta dei capelli. Sentirsi a proprio agio è fondamentale per affrontare la malattia in maniera positiva. Guardarsi allo specchio e continuare a vedere la stessa persona dona sicurezza personale poiché sembra che non sia cambiato nulla e aiuta ad combattere la malattia con maggior fiducia.
Di parrucche post terapiche ce ne sono di diversi tipi, più o meno simili ai vostri capelli. Possono essere fatte con materiale sintetico oppure con capelli veri e i prezzi possono  variare in base alla qualità.

L’acquisto della parrucca a seguito della totale o parziale perdita dei capelli dovuta a un ciclo di cure chemioterapiche è considerata una spesa medica deducibile. In alcune regioni è possibile avere fondi per un indennizzo parziale sull’acquisto di parrucche e protesi.

Durante il periodo in cui tutti i capelli sono caduti, il cuoio capelluto non ha bisogno di trattamenti in particolare, l’importante è fare attenzione alla pelle che chiaramente è più esposta rispetto a prima. È bene detergerla con saponi non troppo aggressivi e proteggerla con delle creme solari soprattutto quando si verifica una esposizione al sole.

Con la chemioterapia la caduta dei capelli è quasi scontata. Sarà il medico curante, in base alla terapia seguita, che informerà sull’entità degli effetti collaterali che ne deriveranno. Una vota terminato tutto il programma terapeutico, sarà possibile iniziare a pensare a come trattare il vostro cuoio capelluto e aiutarlo a rigenerare i capelli.

Dopo la chemioterapia come aiutare la ricrescita dei capelli

Poco dopo la fine delle terapie antitumorali, più o meno dopo 4/6 settimane,  i capelli inizieranno a ricrescere e passato il primo mese, saranno cresciuti un po’ dappertutto sul cuoio capelluto.

Saranno ancora fragili, quindi bisognerà continuare a trattarli con cura. Può capitare che diventino ricci o che cambino colore rispetto a prima. Chi ha la chioma bianca potrebbe ritrovarsi con i capelli scuri o viceversa. Dopo qualche mese la consistenza dei capelli tornerà quella iniziale.

In questo periodo è consigliato evitare di fare tinture, messe in pieghe e qualsiasi altro trattamento aggressivo. Se proprio si desidera colorare i capelli, si consiglia di utilizzare una tinta a base di prodotti naturali o ad acqua che non aggrediscono la chioma.

Una dieta nutriente, ricca di vitamine B,E,C, H, l’idratazione, lo sport sono un ottimo modo per aiutare i capelli a crescere più velocemente. Prodotti come la crusca, cereali integrali, germe di grano, lievito di birra, agrumi, carni in genere e in particolar modo il fegato, sono cibi che contengono Inositolo, carboidrato importante che aiuta a produrre forti cellule dei capelli. Pesci come salmone, sgombro, sardine, ricchi di omega 3 e omega 6, favoriscono la crescita dei capelli.

Tricomedit è in grado di fornire un’assistenza completa a chi si trova nelle condizioni di aver perso i capelli a seguito di chemioterapia, sia fornendo un’ampia scelta di parrucche post terapiche e protesi tricologiche innovative, sia proponendo trattamenti di ricrescita capelli efficaci.

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