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Il diradamento dei capelli è un problema che può interessare sia gli uomini che le donne. Tutti, a qualsiasi età, desiderano avere capelli forti e sani. La nostra capigliatura è una cosa che diamo per scontata fino a quando i capelli iniziano ad indebolirsi e diradarsi visibilmente.

Un adulto medio ha in testa tra i 100.000 e i 150.000 capelli, di questi ne arrivano a cadere giornalmente dai 50 ai 100. Nonostante questa cifra possa sembrare elevata, è da considerarsi assolutamente fisiologica e non è una situazione che porta al diradamento dei capelli a meno che il naturale processo di crescita del capello sia in qualche modo compromesso. Quindi fino a che la perdita e la ricrescita si manterrà in equilibrio, il diradamento dei capelli e non sarà un problema.

Se, però, durante la crescita attiva dei capelli, detta fase anagen, intervengono determinati fattori, i follicoli piliferi produrranno capelli più piccoli e sottili, con una maggiore propensione alla caduta. Se questa fase di anagen si ferma completamente, i follicoli piliferi interessati smettono di produrre nuovi capelli provocandone la perdita e dando vita al fenomeno del diradamento dei capelli. In genere è più probabile che le donne vadano in contro ad un fenomeno di semplice assottigliamento dei capelli, a differenza degli uomini che affrontano il più grave problema della caduta, fino a che il diradamento dei capelli li porta a diventare completamente calvi. A differenza di quello che si crede, questa condizione si può presentare già durante l’adolescenza, a 20 o a 30 anni.

Le cause ereditarie del diradamento dei capelli

La calvizie ereditaria è la forma più comune di diradamento e di perdita dei capelli sia nell’uomo che nella donna. Questa forma di diradamento dei capelli progressivo è conosciuta anche come calvizie comune o alopecia androgenetica e si presenta quando i follicoli piliferi hanno una sensibilità genetica agli androgeni (gli ormoni di sesso maschile), in particolare al diidrotestosterone (DHT). Quando il DHT interagisce con i follicoli piliferi, si determina un rallentamento o, anche, il blocco della crescita dei capelli, causandone la perdita.

Esistono delle scale di misurazione della calvizie utili a classificare e valutare l’entità della caduta di capelli. Per misurare la calvizie femminile e il diradamento capelli nella donna si usa la Scala Ludwig divisa in 3 livelli; per la caduta dei capelli nell’uomo si utilizza una diversa classificazione su 7 livelli: la Scala Norwood.

Altre cause della perdita dei capelli

Oltre al fattore ereditario esistono altre cause di precoce diradamento dei capelli.

La calvizie femminile, in particolare, si manifesta in genere in età più avanzata che nell’uomo. Ha una progressione molto più lenta rispetto al diradamento dei capelli maschile. In genere si manifesta con un diradamento meno evidente ma con una diffusione più ampia su tutto il cuoio capelluto. Nella donna il diradamento ha inizio dal vertice e si aggrava allargandosi a raggiera, lasciando, in genere una zona intatta sulla fascia frontale. Come per gli uomini, anche per la donna le cause della caduta dei capelli hanno principalmente natura genetica, ma può essere correlata anche ad altri fattori ormonali specifici del sesso femminile. Tra le cause di diradamento dei capelli, infatti, si aggiungono la menopausa, gli effetti del parto, diete particolarmente rigide, carenze nutrizionali, l’utilizzo di prodotti o trattamenti molto aggressivi, l’assunzione di estroprogestinici, infezioni e malattie endocrine.

 

Anche la forfora (o Pitiriasi) può essere causa di diradamento dei capelli, sia nell’uomo che nella donna. Quando la desquamazione della cute a causa di forfora grassa, diversa dalla classica forfora secca, il materiale organico della cute che si stacca dalla nostra capigliatura ricopre il cuoio capelluto e, oltre a provocare prurito alla testa, ostruisce i follicoli piliferi fino ad atrofizzarli e provocando un diradamento progressivo dei capelli.

Analogamente il sebo in eccesso può portare ad un precoce diradamento dei capelli. Nel caso di eccessiva attività da parte delle ghiandole sebacee, infatti, si avrà una elevata produzione di sebo che renderà la cute e i capelli grassi causando irritazione del cuoio capelluto con effetti negativi sui follicoli.

 

Esiste una correlazione anche tra diradamento dei capelli e stress, come molti studi hanno dimostrato. A seguito di una forte condizione di stress, sia emotivo che fisico, si potrebbe innescare un elevato diradamento dei capelli o aggravare una caduta preesistente, magari dovuta a cause diverse.
I capelli, in caso di organismo stressato, si presentano sottili, meno lucenti e più spenti. La caduta per stress si può manifestare anche a distanza di settimane o mesi dall’evento stressogeno.

 

Un’alimentazione scorretta può essere causa di caduta e diradamento dei capelli quando non si apportano determinate sostanze utili alla salute della chioma. La cheratina, proteina di primaria importanza nella composizione chimica del capello, è formata da due amminoacidi: lisina e cistina. Tali amminoacidi, essenziali per il nostro organismo ai fini della sintesi della cheratina, non vengono sintetizzati dal nostro corpo, per cui bisogna assumerli attraverso una dieta oppure tramite specifici integratori per capelli.

Una dieta equilibrata è utile nella prevenzione della comparsa di un problema di capelli. Un’alimentazione corretta e bilanciata comporta la regolare assunzione di legumi, frutta e verdura. Molto importante anche l’assunzione di cibi ricchi di Omega 3, contenuti nel pesce azzurro, nello sgombro e nel salmone.

Significativa è anche l’assunzione di vitamina B (contenuta nei cereali integrali, nei broccoli e nei cavoli, nelle banane, nei pomodori e nella zucca) e le vitamine A, C ed E.

I capelli diradati ricrescono?

Il diradamento dei capelli, in genere, è caratterizzato da un lento decorso. Si può quindi porre rimedio al diradamento dei capelli adottando la soluzione più efficace in relazione allo stadio di avanzamento della problematica.

Fortunatamente la ricerca ha individuato valide soluzioni sia per la prevenzione, evitando che il diradamento dei capelli progredisca ulteriormente, che per agevolare la ricrescita, agendo sui fattori che contribuiscono all’atrofia del follicolo e all’assottigliamento del capello.

La cosa più importante è affrontare il diradamento tempestivamente, prima che esso conduca il follicolo allo stadio atrofico che, senza avere più la possibilità di procurare un corretto nutrimento al capello, ne causerà la perdita definitiva.

Analisi Gratuita per la prevenzione e la cura del diradamento dei capelli

Per individuare tempestivamente la presenza di un effettivo diradamento e prevenirne un possibile peggioramento è consigliato affidarsi ai migliori specialisti per selezionare il percorso più adatto al proprio caso. Come abbiamo visto, infatti, le cause del diradamento dei capelli possono essere molteplici.

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