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Il dolore al cuoio capelluto può essere una sensazione molto fastidiosa e, in alcuni casi, può anticipare o accompagnarsi alla caduta dei capelli. Questo disturbo si manifesta con una sensazione di vero e proprio “dolore dei capelli” avvertita sulla superficie del cuoio capelluto e con un generico fastidio sulla cute.

Il dolore al cuoio capelluto può manifestarsi in modo leggero o con una certa gravità e interessa una grande percentuale di soggetti, sia uomini che donne. Chi ne soffre lo descrive come un dolore al cuoio capelluto non ben localizzato che aumentano quando, ad esempio, ci si pettina o si toccano i capelli con le mani.

Spesso il dolore al cuoio capelluto si manifesta in presenza di ansia e stress psicofisico, oppure di ipersecrezione sebacea.

I Sintomi

Il dolore al cuoio capelluto (detto anche “tricodinia”) è determinato da una condizione di infiammazione cutanea, che genera un processo chimico che coinvolge delle terminazioni nervose presenti sulla cute (nocicettori, i recettori del dolore del nostro organismo), responsabili della sensazione di dolore. Quando si innesca il processo infiammatorio del cuoio capelluto si può percepire al tatto una sensazione di dolore e bruciore, più o meno intenso. Il disturbo può essere cronico o presentarsi a periodi, così come il bruciore può essere accompagnato da prurito e formicolio.

In genere si avverte una forma di sollievo quando ci si gratta la testa: questo può essere uno dei sintomi per determinare se si è in presenza di tricodinia. In alcuni casi il dolore alla cute costituisce la causa scatenante di una tricotillomania notturna nei soggetti predisposti, causando alopecia da tricotillomania.

Dolore al cuoio capelluto e caduta dei capelli

La caduta dei capelli è tra le conseguenze più gravi che si possono abbinare al dolore al cuoio capelluto. Studi condotti hanno riscontrato una elevata correlazione tra telogen effluvio (una perdita di capelli superiore alla norma e generalizzata durante la fase di riposo del ciclo vitale del follicolo pilo-sebaceo) e tricodinia. Analogamente vi è un’alta correlazione tra l’alopecia seborroica (caduta dei capelli per eccesso di sebo) e la costante sensazione di dolore al cuoio capelluto.

Poiché la tricodinia si può accompagnare a caduta elevata di capelli non bisogna trascurare questo importante segnale d’allarme quando si comincia a “sentire male ai capelli. In particolare, se il dolore al cuoio capelluto si accompagna a prurito e/o elevata produzione di sebo è urgente effettuare un’accurata visita tricologica, senza aspettare la manifestazione di una stempiatura o un diradamento generalizzato.

Le cause principali del dolore alla cute

Sebbene la materia sia ancora oggetto di studi in campo tricologico, si ritiene che lo stato di infiammazione e, quindi, la tricodinia sia determinato da:

  • Infiammazione da stress;
  • Infiammazione da seborrea, forfora o dermatite seborroica;
  • Irritazione da follicolite;
  • Infiammazione del muscolo erettore del capello;

Stress ed ansia sono molto frequentemente associati alla comparsa di prurito e dolore alla cute e, nel peggiorare della situazione, ad alopecia da stress. Lo stress emotivo si pensa sia la causa che scatena una reazione biochimica che innesca i nocicettori, scaricandosi a livello follicolare e producendo il classico dolore ai capelli.

La presenza di sebo in quantità anomala è un’altra possibile causa di prurito e dell’insorgere del dolore al cuoio capelluto. L’ipersecrezione sebacea, in particolare, può degenerare in dermatite seborroica,  con conseguente irritazione cutanea e sensazione di dolore.
Anche la forfora grassa può innescare un processo di irritazione del cuoio capelluto in quanto ostacola la normale attività follicolare e portare a tricodinia.

Anche la presenza di alcuni tipi di batteri nel sebo, come nel caso della follicolite, che porta all’infiammazione dei follicoli piliferi, può generare dolore del cuoio capelluto.

Tra le possibili cause di dolore alla cute occorre annoverare un’infiammazione dei muscoli erettori, condizione che si determina quando i capelli sono costretti, per molte ore, a stare in posizioni non naturali e forzate: quando sono legati troppo stretti o quando si usa un casco o un cappello.

Il dolore al cuoio capelluto può essere dovuto anche ad un’infiammazione neuro-muscolare della cute indotta da bruxismo, cioè la propensione a digrignare i denti, specialmente durante il sonno, con la conseguente contrazione della muscolatura temporo–mandibolare. Questa ipersollecitazione, con il tempo,  può coinvolgere la muscolatura cranica causando tricodinia e cefalee.

I rimedi contro il dolore del cuoio capelluto

In presenza di seborrea o forfora, una prima forma di rimedio contro il dolore al cuoio capelluto è il ricorso a trattamenti tricologici finalizzati alla rimozione del sebo in eccesso. In particolare si agisce con trattamenti igienici per ripulire la cute dalle impurità e dai batteri che causano l’infiammazione, e quindi il dolore. Contemporaneamente si interviene con rimedi specifici contro la caduta dei capelli, se questa è già in corso.

Altri trattamenti coadiuvanti molto efficaci in caso di dolore al cuoio capelluto sono:

  • Trattamenti laser: aumentano la vasodilatazione dei capillari sanguigni che portano il nutrimento ai bulbi dei capelli;
  • Trattamenti con raggi ad alta frequenza: i raggi igienizzano e disinfettano il cuoio capelluto migliorando l’irrorazione sanguigna e stimolando la ricrescita di capelli sani;
  • Massaggi ai capelli: massaggiare i capelli aiuta i follicoli ad espellere un po’ di sebo in eccesso accumulatosi, oltre a favorire il rilassamento della cute e della muscolatura cranica.

Per individuare i trattamenti più efficaci al fine di risolvere il problema del dolore al cuoio capelluto è necessario effettuare  una visita tricologica, con l’esame del capello e l’analisi della cute. Solo a seguito di un’attenta diagnosi si potrà, infatti, definire un protocollo di cura personalizzato e realmente risolutivo.

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