Cos’è la scala di Sinclair e come classifica il diradamento dei capelli nella donna?

scala di Sinclair

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Articolo redatto a cura di: Comitato Scientifico Tricomedit

La scala di Sinclair è uno strumento visivo a 5 gradi che permette di valutare il diradamento dei capelli nella donna osservando un dettaglio preciso: la larghezza della riga centrale. Più la riga si allarga, più il diradamento dei capelli nella donna è avanzato.

È uno degli strumenti che gli specialisti Tricomedit usano per fotografare l’alopecia androgenetica femminile (la forma più comune di perdita di capelli nella donna) e, soprattutto, per seguirne l’evoluzione nel tempo.

Perché conoscerla ti riguarda da vicino? Perché nel diradamento femminile intercettare le fasi iniziali fa la differenza. I trattamenti tricologici sono molto più efficaci nel fermare la progressione che nel far ricrescere il capello già perso: riconoscere un allargamento minimo della riga oggi vale più di qualsiasi rimedio tentato quando il diradamento è ormai visibile.

 

Scala di Sinclair: cos’è e da dove nasce

La scala di Sinclair è stata sviluppata dal dermatologo australiano Rodney Sinclair, tra i massimi esperti internazionali di tricologia. Si tratta di una scala visiva a 5 punti che valuta il grado di perdita di capelli prendendo come riferimento la riga mediana del capo: osservando quanto la riga si allarga, il tricologo assegna un grado da 1 a 5.

Nasce come semplificazione di uno strumento precedente e più articolato, la scala di densità di Savin, che classifica l’alopecia femminile in ben 8 stadi. Sinclair ha condensato quella complessità in cinque gradi immediati e riproducibili, mantenendo però la sensibilità necessaria a cogliere anche i cambiamenti sottili. Il risultato è uno strumento con una doppia utilità, che in Tricomedit sfruttiamo su entrambi i fronti: serve sia a valutare la situazione in un dato momento, sia a monitorarla nel tempo, confrontando fotografie scattate a distanza di mesi per capire se il diradamento è stabile, in peggioramento o in miglioramento dopo un trattamento.

 

I 5 gradi della scala di Sinclair

I cinque gradi descrivono un percorso progressivo: si parte da una situazione di piena normalità e si arriva alle forme più avanzate di diradamento dei capelli. Vediamoli uno per uno.

Grado Cosa si osserva Fase
Grado 1 Riga centrale di larghezza normale, nessun segno di diradamento Normalità
Grado 2 Allargamento iniziale della riga centrale Segnale precoce
Grado 3 Riga più larga + assottigliamento su entrambi i lati Diradamento evidente
Grado 4 Perdita diffusa sulla sommità del capo Diradamento diffuso
Grado 5 Perdita avanzata sulla zona centrale del cuoio capelluto Forma severa (rara)

 

Scala di Sinclair capelli

 

Grado 1: normale

Nel grado 1 non c’è alcun segno di diradamento: la riga centrale ha una larghezza normale e la densità dei capelli è piena. È la condizione di partenza. Con l’avanzare dell’età, però, questa piena densità tende a ridursi: si stima che il grado 1 sia conservato solo in circa il 45% delle donne dagli 80 anni in su. In altre parole, un certo grado di diradamento con l’età è estremamente comune e non va vissuto come un’anomalia, ma come un fenomeno da osservare per tempo.

Grado 2: allargamento della riga centrale

Il grado 2 è il primo segnale precoce: la riga centrale comincia ad allargarsi. È una variazione spesso sottile, che molte donne notano per prime davanti allo specchio con i capelli raccolti o pettinati con la scriminatura al centro. Proprio perché quasi impercettibile, è la fase più preziosa da intercettare: qui i trattamenti tricologici hanno il massimo margine d’azione per arrestare la progressione prima che il diradamento diventi visibile agli altri.

Grado 3: riga più larga e perdita di volume ai lati

Nel grado 3 l’allargamento della riga centrale si accompagna a un assottigliamento dei capelli su entrambi i lati della riga stessa. Il diradamento non riguarda più solo la scriminatura, ma inizia a coinvolgere l’area circostante, con una perdita di volume percepibile soprattutto nella zona superiore della testa. È lo stadio in cui, tipicamente, il problema diventa evidente anche per chi guarda.

Grado 4: diradamento diffuso sulla sommità

Il grado 4 evidenzia la comparsa di una perdita diffusa sulla sommità del capo: il diradamento si estende su tutta l’area superiore, e non è più limitato alla riga. In alcune raffigurazioni della scala compare anche un’area diradata nella zona anteriore. La densità complessiva risulta ridotta e il cuoio capelluto tende a intravedersi in condizioni di luce.

Grado 5: diradamento avanzato

Il grado 5 indica una perdita avanzata, con un diradamento marcato della zona centrale del cuoio capelluto. Un dato importante, e per molte donne rassicurante: la forma severa è comunque poco comune. Il diradamento severo di tipo Sinclair grado 5 è raro e riguarda meno dell’1% delle donne. Inoltre, a differenza di quanto accade nell’alopecia maschile, l’attaccatura frontale resta in genere preservata: la fronte non arretra come negli uomini, e questo distingue nettamente il pattern femminile da quello maschile.

 

Scala di Sinclair e scala di Ludwig: che differenza c’è

La scala di Ludwig è lo strumento storico per classificare il diradamento femminile: usa 3 gradi ed è più immediata da applicare. La scala di Sinclair, con i suoi 5 gradi, è più sensibile alle variazioni sottili, perché concentra l’attenzione su un parametro molto specifico: la larghezza della riga centrale. Il principio è semplice — più la riga è larga, più il diradamento è severo — ma proprio questa granularità permette di cogliere cambiamenti che una scala a soli 3 gradi rischia di non registrare.

 

Scala di Ludwig Scala di Sinclair
Numero di gradi 3 5
Riferimento Densità sulla sommità Larghezza della riga centrale
Punto di forza Immediatezza, lettura rapida Sensibilità ai cambiamenti sottili
Uso ideale Inquadramento generale Diagnosi precoce e monitoraggio nel tempo

 

Nella pratica clinica le due scale non si escludono a vicenda: gli specialisti Tricomedit le usano spesso in modo complementare l’avanzamento dell’alopecia femminile. La Ludwig offre un inquadramento rapido, la Sinclair aggiunge il dettaglio fine e, soprattutto, la possibilità di seguire l’evoluzione grado per grado.

 

La caduta è “troppa”? La Sinclair Shedding Scale

Qui va chiarito un equivoco molto diffuso: diradamento e caduta non sono la stessa cosa. Il diradamento è la riduzione stabile della densità dei capelli, quella che la scala di Sinclair a 5 gradi misura sulla riga centrale. La caduta (o shedding) è invece la quantità di capelli che si perdono ogni giorno — un fenomeno per sua natura fisiologico, che diventa problematico solo quando supera certe soglie.

Per quantificarla esiste uno strumento distinto, anch’esso ideato da Sinclair: la Sinclair Hair Shedding Scale, una scala visiva a 6 livelli. La donna confronta la quantità di capelli persi in una giornata con una serie di immagini di riferimento e individua il livello corrispondente. La lettura è netta: i gradi da 1 a 4 sono considerati normali, mentre i gradi 5 e 6 indicano una caduta eccessiva. È uno strumento particolarmente utile perché la caduta abbondante è spesso il primo campanello d’allarme di alopecia androgenetica, e riconoscerla per tempo aiuta a intervenire nelle fasi iniziali.

 

Livello shedding Interpretazione
Gradi 1–4 Caduta nella norma
Gradi 5–6 Caduta eccessiva: merita un controllo tricologico

 

Dalla scala alla diagnosi: cosa fa il tricologo

La scala di Sinclair è un punto di partenza, non una diagnosi. Assegnare un grado dice quanto è avanzato il diradamento, ma non perché si è manifestato — e la causa cambia completamente la strategia. Per arrivare a un quadro completo, in Tricomedit integriamo la scala con una valutazione più ampia:

  • Anamnesi: storia personale e familiare, farmaci, alimentazione, stress, ciclo ormonale ed eventi come gravidanza o menopausa.
  • Tricoscopia: osservazione del cuoio capelluto ad alto ingrandimento per valutare miniaturizzazione, densità e stato del follicolo.
  • Tricogramma: il tricogramma è un’analisi del capello per misurare le fasi del ciclo di crescita e quantificare oggettivamente la caduta.
  • Eventuali esami del sangue: per escludere altre cause del diradamento, come carenze di ferro, alterazioni tiroidee o squilibri ormonali.

Ed è qui che emerge il vero punto di forza della scala di Sinclair: il monitoraggio fotografico nel tempo. Scattando immagini standardizzate a distanza di mesi e confrontandole grado per grado, gli specialisti Tricomedit valutano in modo oggettivo se il diradamento è stabile, se sta progredendo o se sta rispondendo al trattamento. È la differenza tra un’impressione soggettiva (“mi sembra che vadano meglio”) e un dato verificabile su cui costruire le scelte terapeutiche.

 

Quando rivolgersi a un centro tricologico

Non serve attendere che il diradamento sia evidente per chiedere un parere. Anzi, il momento migliore per una visita tricologica è proprio quando i segnali sono ancora sfumati. Vale la pena prenotare un controllo nei centri Tricomedit se noti uno o più di questi segnali:

  • La riga centrale sembra allargarsi rispetto a qualche mese fa (grado 2 della scala di Sinclair).
  • Percepisci una perdita di volume o vedi il cuoio capelluto in controluce.
  • La caduta quotidiana ti sembra abbondante o è aumentata (livelli 5–6 della Shedding Scale).
  • Il diradamento che coincide con una fase particolare della vita di una donna: post-partummenopausa, forte stress o cambio di terapie.

La logica che seguiamo in Tricomedit è chiara: agire presto significa avere più opzioni e risultati migliori. I trattamenti sono più efficaci nel fermare la progressione che nel recuperare ciò che è già stato perso, e il monitoraggio con la scala di Sinclair permette di verificare nero su bianco se la strada intrapresa sta funzionando.

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Diagnosi precoce e monitoraggio nel tempo: in Tricomedit valutiamo il tuo grado sulla scala di Sinclair, individuiamo la causa del diradamento e costruiamo un percorso su misura. Prima si interviene, più opzioni hai.

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I nostri studi e la nostra esperienza ci confermano quotidianamente che intervenire tempestivamente sul problema della caduta dei capelli o del cuoio capelluto con una diagnosi precisa ed accurata porta ad ottimi risultati in tempi rapidi.

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